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Inviato da: Skizzett@ il Mercoledì, 02-Ago-2006, 19:54
Emergency è un associazione umanitaria (riconosciuta come ONG e ONLUS), nata a Milano nel 1994, con
gli obiettivi di portare assistenza medico chirurgica alle vittime di conflitti armati, dare attuazione ai diritti
umani per chi soffre le conseguenze di guerre, fame, povertà, emarginazione e promuovere una cultura
di pace e solidarietà.
Emergency costruisce e gestisce:
· ospedali per i feriti di guerra e per le emergenze chirurgiche;
· centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime delle mine antiuomo e di altri traumi di
guerra;
· posti di primo soccorso, FAP (First Aid Post) per il trattamento immediato dei feriti;
· centri sanitari per l’assistenza medica di base.
Emergency inoltre forma il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale.
L’intervento umanitario di Emergency nelle aree colpite dai conflitti viene deciso soprattutto sulla base di
due criteri: l’effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico chirurgica specializzata e la scarsità
o la mancanza di altri interventi analoghi nel paese.
In dodici anni, oltre due milioni di volte Emergency ha potuto rispondere a persone ferite o malate che le
hanno chiesto aiuto: nel nord Iraq, dove sono attivi due Centri Chirurgici, ora gestiti dalle autorità locali,
e un Centro Riabilitazione e Protesi; in Cambogia, a Battambang, una delle aree più minate del mondo; in
Afganistan, nella capitale Kabul, nel sud, a Lashkar-Gah, e a nord, nella valle del Panshir, dove oltre
all’ospedale è attivo anche un Centro di maternità; in Sierra Leone, dove Emergency ha costruito e
gestisce il Centro Chirurgico e l’ambulatorio pediatrico di Goderich, vicino alla capitale Freetown.
Nel 2005 sono stati avviati interventi in Sri Lanka per la ricostruzione di un villaggio distrutto dallo
tsunami; nel 2006 è previsto l’inizio dei lavori per la realizzazione di un Centro sanitario pediatrico a
Managua, in Nicaragua.
Attualmente in Sudan è in corso un programma molto articolato che prevede la costruzione di un Centro
regionale di cardiochirurgia a Khartoum, che sarà operativo dall’inizio del 2007 e curerà, gratuitamente,
le patologie valvolari di interesse chirurgico, congenite o acquisite, dei pazienti del Sudan e dei nove
paesi confinanti; a luglio 2005 si sono conclusi i lavori per la ristrutturazione del reparto e di due sale
operatorie dell’Ospedale Universitario di Al Fashir, capitale del nord Darfur, ed è stato inaugurato il 3
dicembre 2005 un Centro sanitario pediatrico nel campo profughi di Mayo, alla periferia di Khartoum.
Parallelamente alle attività umanitarie svolte in questi paesi duramente colpiti dalle guerre, Emergency
promuove sul territorio italiano una serie di attività culturali volte a sensibilizzare sui temi della pace e
della solidarietà. Gli strumenti proposti sono documentari, libri, mostre fotografiche, pubblicazioni,
interventi pubblici e nelle scuole e nelle biblioteche realizzati soprattutto grazie alla rete di gruppi locali
(attualmente circa 200) distribuiti in tutte le regioni italiane.
La Fondazione Emergency ha come scopo istituzionale di informare ed educare il pubblico ad una
cultura di pace, anche attraverso la promozione e la diffusione dei principi operativi e il sostegno, anche
materiale, dell’attività dell’associazione Emergency, direttamente impegnata nelle attività umanitarie.

Inviato da: TanK il Giovedì, 03-Ago-2006, 16:50
Perfetto, direi wink.gif
Grazie Eli!

Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra... unsure.gif

Inviato da: Anto 14 il Giovedì, 03-Ago-2006, 16:52
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 05:50 PM)

Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

concordo.....e mi scuso di una cosa che per disinformazione ho pensato in passato.......e di cui mi vergogno....ringrazio vera per avermi fatto ragionare!!!!

Inviato da: Skizzett@ il Giovedì, 03-Ago-2006, 18:42
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 03:50 PM)
Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

Eh si, per svolgere il lavoro che fanno non solo i medici, ma anche tutti gli infermieri e i volontari di emergency ci vuole tanto ma proprio tanto coraggio... e un sacco di sangue freddo..
è anche per questo che emergency ha la mia piena approvazione- ammirazione.
sul sito di emergency cmq ci sono informazioni più dettagliata su quello che l'associazione ha concretamente fatto o farà a breve.

Inviato da: switchy il Giovedì, 03-Ago-2006, 19:05
QUOTE (Skizzett@ @ Aug 3 2006, 07:42 PM)
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 03:50 PM)
Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

Eh si, per svolgere il lavoro che fanno non solo i medici, ma anche tutti gli infermieri e i volontari di emergency ci vuole tanto ma proprio tanto coraggio... e un sacco di sangue freddo..
è anche per questo che emergency ha la mia piena approvazione- ammirazione.
sul sito di emergency cmq ci sono informazioni più dettagliata su quello che l'associazione ha concretamente fatto o farà a breve.

sono dei grandi...i medici e come di dici tu, gli infermieri e tutti gli altri sono veramente dei grandi.....perchè ci vuole veramente tanto coraggio e forza di volontà.......quindi anche da parte mia anno tutta la mia ammirazione....

Inviato da: micky il Venerdì, 04-Ago-2006, 14:30
QUOTE (switchy @ Aug 3 2006, 06:05 PM)
QUOTE (Skizzett@ @ Aug 3 2006, 07:42 PM)
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 03:50 PM)
Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

Eh si, per svolgere il lavoro che fanno non solo i medici, ma anche tutti gli infermieri e i volontari di emergency ci vuole tanto ma proprio tanto coraggio... e un sacco di sangue freddo..
è anche per questo che emergency ha la mia piena approvazione- ammirazione.
sul sito di emergency cmq ci sono informazioni più dettagliata su quello che l'associazione ha concretamente fatto o farà a breve.

sono dei grandi...i medici e come di dici tu, gli infermieri e tutti gli altri sono veramente dei grandi.....perchè ci vuole veramente tanto coraggio e forza di volontà.......quindi anche da parte mia anno tutta la mia ammirazione....

quoto in pieno

Inviato da: marii il Venerdì, 04-Ago-2006, 15:34
QUOTE (Skizzett@ @ Aug 3 2006, 06:42 PM)
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 03:50 PM)
Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

Eh si, per svolgere il lavoro che fanno non solo i medici, ma anche tutti gli infermieri e i volontari di emergency ci vuole tanto ma proprio tanto coraggio... e un sacco di sangue freddo..
è anche per questo che emergency ha la mia piena approvazione- ammirazione.
sul sito di emergency cmq ci sono informazioni più dettagliata su quello che l'associazione ha concretamente fatto o farà a breve.

quoto anche io tanky e eli

Inviato da: ElaYne il Venerdì, 04-Ago-2006, 16:20
QUOTE (switchy @ Aug 3 2006, 06:05 PM)
QUOTE (Skizzett@ @ Aug 3 2006, 07:42 PM)
QUOTE (tankgirl @ Aug 3 2006, 03:50 PM)
Massimo rispetto per i medici di Emergency, io già sto male a vedere un prelievo del sangue, non sopravviverei un minuto in una zona di guerra...  unsure.gif

Eh si, per svolgere il lavoro che fanno non solo i medici, ma anche tutti gli infermieri e i volontari di emergency ci vuole tanto ma proprio tanto coraggio... e un sacco di sangue freddo..
è anche per questo che emergency ha la mia piena approvazione- ammirazione.
sul sito di emergency cmq ci sono informazioni più dettagliata su quello che l'associazione ha concretamente fatto o farà a breve.

sono dei grandi...i medici e come di dici tu, gli infermieri e tutti gli altri sono veramente dei grandi.....perchè ci vuole veramente tanto coraggio e forza di volontà.......quindi anche da parte mia anno tutta la mia ammirazione....

Quoto!

Inviato da: TanK il Venerdì, 04-Ago-2006, 17:34

OT

ahahahaha marii, mi mancava il "quoto tanky" ehm.gif

Inviato da: marii il Domenica, 06-Ago-2006, 18:27
QUOTE (tankgirl @ Aug 4 2006, 05:34 PM)
OT

ahahahaha marii, mi mancava il "quoto tanky"  ehm.gif



ahahah anche a me tongue.gif

Inviato da: Blonde il Mercoledì, 30-Ago-2006, 01:26
non so quanto possa centrare, ma...è dal lontano luglio 2004 che non trovo un banchetto di Emergency...


comprare è il modo più facile e veloce per aiutare questa associazione, ma se non si fanno vivi...

Inviato da: Skizzett@ il Mercoledì, 30-Ago-2006, 15:51
QUOTE (Blonde @ Aug 30 2006, 12:26 AM)
non so quanto possa centrare, ma...è dal lontano luglio 2004 che non trovo un banchetto di Emergency...


comprare è il modo più facile e veloce per aiutare questa associazione, ma se non si fanno vivi...

si è vero, nei banchetti di emergency oltre agli articoli da comprare che aiutano economicamente l'associazione si trova un sacco di materiale informativo..
ma veramente non ne vedi uno dal 2004....?? blink.gif blink.gif
di dove sei...??
io continuo a vederli quasi ad ogni concerto....

Inviato da: Iris_87 il Mercoledì, 30-Ago-2006, 18:30
QUOTE (Blonde @ Aug 30 2006, 12:26 AM)
non so quanto possa centrare, ma...è dal lontano luglio 2004 che non trovo un banchetto di Emergency...


mah..io l'ultimo che ho visto è stato un paio di mesi fa al concerto dei nomadi a selegas...Il problema è che gente che gestisce i banchetti in sardegna ce n'è poca unsure.gif

Inviato da: Blonde il Mercoledì, 30-Ago-2006, 20:51
QUOTE (Skizzett@ @ Aug 30 2006, 02:51 PM)
ma veramente non ne vedi uno dal 2004....?? blink.gif blink.gif
di dove sei...??
io continuo a vederli quasi ad ogni concerto....

si...purtroppo è vero sad.gif


Inviato da: Anto 14 il Giovedì, 07-Set-2006, 21:49
ho comprato il diario!! smile.gif

Inviato da: Skizzett@ il Domenica, 10-Set-2006, 14:18
QUOTE (Anto 14 @ Sep 7 2006, 08:49 PM)
ho comprato il diario!! smile.gif

bravo! smile.gif
cmq secondo me questa cosa che in sardegna praticamente mancano i banchi di emergency si dovrebbe fare presente.
cavolo, già l'informazione su quest'associazione è praticamente assente... se poi loro cominciano a non farsi vedere in certe zone...
potremmo vedere se nel sito c'è un indirizzo e mail...

Inviato da: TanK il Lunedì, 11-Set-2006, 07:17
...chi è interessato potrebbe anche iscriversi ad Emergency e farlo lui/lei il banchetto.. si può fare no?

Inviato da: Anto 14 il Sabato, 16-Set-2006, 16:42
non saprei.....

Inviato da: Iris_87 il Sabato, 16-Set-2006, 17:38
QUOTE (Tanky @ Sep 11 2006, 06:17 AM)
...chi è interessato potrebbe anche iscriversi ad Emergency e farlo lui/lei il banchetto.. si può fare no?

Io e una mia amica ci stavamo pensando...Però non è una cosa così semplice...E' una responsabilità che va presa a tempo pieno unsure.gif

Inviato da: jaquelinho87 il Sabato, 05-Set-2009, 11:05
Milano, l'addio a Teresa Sarti Strada
fondatrice e presidente di Emergency

A salutarla ci saranno amici, simpatizzanti, sostenitori, volontari, oltre agli uomini e alle donne di spettacolo e di cultura che hanno in questi anni lavorato anche per portare risorse all’organizzazione umanitaria, da 15 anni attiva sui fronti di guerra di mezzo mondo, dall’Afghanistan al Ruanda
di Zita Dazzi

Teresa StradaUna cerimonia laica, come voleva lei. Con un grande palco, tanta gente che ascolta e che vuole stare assieme, con gli amici di sempre che raccontano, che cercano di descrivere l’avventura straordinaria che Teresa Sarti Strada ha percorso in tutta la sua vita e nei lunghi anni trascorsi al fianco del marito Gino Strada. Ci sarà tutto il popolo di Emergency, oggi, fuori e dentro alla sala Alessi, all’Arena civica. Amici, simpatizzanti, sostenitori, volontari, oltre agli uomini e alle donne di spettacolo e di cultura che hanno in questi anni lavorato anche per portare risorse all’organizzazione umanitaria, da 15 anni attiva sui fronti di guerra di mezzo mondo, dall’Afghanistan al Ruanda.

E poiché Teresa Strada col suo lavoro, il suo impegno civile e la sua passione è diventata negli anni una figura pubblica, grazie alla quale Emergency ha avuto anche l’Ambrogino d’oro, il Comune ha voluto concedere una sede pubblica per la camera ardente di quella donna dagli occhi dolci e la grande massa di capelli rossi, morta martedì, nella sua casa milanese, dopo una lunga malattia. La camera ardente, nella sala Alessi dell’Arena, con ingresso da viale Byron 2, aprirà alle 9 del mattino. E c’è da giurare che saranno in molti a volerle dare l’ultimo saluto. Poi alle 17, il funerale pubblico, con le orazioni degli amici sul palco lungo dieci metri, che ieri pomeriggio stavano allestendo i ragazzi di Emergency, guidati dal genero Maso Notarianni.

Sul palco a ricordare la figura della presidente di Emergency saliranno la figlia Cecilia, che aspetta un figlio, e il marito Gino Strada, poi l’amico di sempre Carlo Garbagnati, suo compagno di scuola e ora vicepresidente di Emergency. Ma parleranno anche il giornalista Gianni Mura, lo scrittore Erri De Luca, l’attore e regista Moni Ovadia, l’attrice Lella Costa. Sono attesi alla cerimonia molti dei 4mila volontari dell’organizzazione, e tanti fra gli 8mila che hanno fatto un intervento sul sito Internet di Emergency. Tra i messaggi di cordoglio arrivati nei giorni scorsi, dopo quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anche quelli di decine le personalità istituzionali, di uomini del mondo dell’economia (anche su fronti contrapposti come Rinaldini della Fiom e il presidente della Fiat Montezemolo), gente comune.

Letizia Moratti ha scritto a Gino Strada: «La scomparsa di Teresa Strada mi riempie di dolore e di tristezza. È stata simbolo di generosità e di amore, straordinaria e incredibile impresa, per portare aiuto, e assistenza a chi soffre nelle realtà coinvolte da guerra e da povertà». Dopo il funerale, che durerà circa un’ora, la salma verrà cremata. Le ceneri verranno disperse nei prossimi giorni in un luogo a lei caro. La sua figura sarà anche al centro dell’incontro nazionale, in programma a Firenze dall’8 al 13 settembre, di tutti i volontari di Emergency, chiamati a una riflessione sugli obiettivi dell’associazione.
(04 settembre 2009)

Inviato da: Panda il Venerdì, 25-Dic-2009, 19:32
Weweeee!!! Parlate con una volontaria di Emergency che collabora con loro da 3 anni. smile.gif Massima stima al dottor Gino Strada, forse il più grande uomo a cui abbia mai stretto la mano. Bè, visto che ormai mi sento parte dell'associazione, grazie a chi ci aiuta!!! smile.gif PACE

Inviato da: Smotta il Giovedì, 18-Feb-2010, 15:10
quando ci torniamo ai banchetti di emergency? cominciano a mancarmi le domeniche in via garibaldi con te e tutti gli altri
dobbiamo informarci

Inviato da: Panda il Giovedì, 18-Feb-2010, 16:08
Verovero! Anche a me!! sleep.gif
Ci si divertiva di brutto! E poi la taglia cercata era sempre quella in fondo allo scatolone!! ehm.gif
Domani chiediamo a Rosta magari...

..mi sa che stiamo andando un po OT.. fischiet.gif

Inviato da: alamierda84 il Domenica, 11-Apr-2010, 12:26
Milano, 10 aprile 2010

Oggi pomeriggio uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand. Tre dei nostri operatori, Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana.
Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro. Nell’unico contatto avuto con uno dei cellulari in uso ai nostri operatori ha risposto una persona che si è qualificata come ufficiale delle forze armate britanniche e che ha detto che gli italiani stavano bene ma che - al momento - non si poteva parlare con loro.
Altri cinque dei nostri operatori, tra cui quattro italiani e un indiano, sono al momento nell’abitazione dello staff internazionale e sono in costante contatto telefonico con il nostro staff a Milano.
Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messe in contatto con noi per spiegarci le ragioni di questo prelevamento.
Abbiamo appreso da un lancio di agenzia dell’Associated Press che alcune persone, tra cui cittadini afgani e “due medici italiani”, sarebbero state arrestate con l’accusa di avere complottato per uccidere il governatore della provincia di Helmand.
L’accusa ci sembra francamente ridicola e siamo assolutamente certi che la verità verrà presto accertata.
Fermo restante la libertà del governo afgano, delle forze di polizia afgane e dei servizi di sicurezza di svolgere tutte le indagini del caso, chiediamo l’assoluto rispetto dei diritti dei nostri operatori, locali e internazionali. Si tratta di persone che da anni lavorano, per assicurare cure alla popolazione afgana. Chiediamo pertanto di rispettare i loro diritti, per primo il diritto di comunicare con noi e farci sapere dove si trovano e come stanno.

Emergency è presente in Afganistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità, una rete di 28 centri sanitari.
A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, che in questi anni ha curato oltre 66mila persone.

www.emergency.it

Inviato da: Panda il Domenica, 11-Apr-2010, 12:56
Qui a Torino si sta organizzando un corteo di solidarietà, appena so qualcosa di preciso vi informo... Probabilmente faranno lo stesso anche in altre città. Dal governo non ci si può aspettare nulla, per quanto possibile bisogna far qualcosa "personalmente".

Inviato da: alamierda84 il Domenica, 11-Apr-2010, 12:59
penso molto sinceramente che emergency per molti guerrafondai sia un bell'intralcio.... non mi aspetto molto dal governo vediamo sleep.gif

Inviato da: alamierda84 il Domenica, 11-Apr-2010, 18:36
Afghanistan: Gasparri: "Emergency ha comportamento poco chiaro"

11 Aprile 2010 17:02 ESTERI

ROMA - Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha detto: "Sul caso Emergency- Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Gia' in occasione di altre vicende emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora, che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si e' visto chiaramente su tutte le televisioni". E ha aggiunto: "Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell'Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della liberta' minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L'Italia non puo' essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea e' chiara. Quella di altri no". (RCD)

corriere

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posso dire che darei volentieri un cartone in faccia a gasparri?

scusate ma quando ci vuole ci vuole e che cazzo.

Inviato da: Panda il Domenica, 11-Apr-2010, 22:29
Sorvolo l'intervento di Gasparri... MSN Messenger Smile (2937).gif

Sottoscrivete l'appello IO STO CON EMERGENCY sul sito www.emergency.it

Inviato da: alamierda84 il Domenica, 11-Apr-2010, 22:31
Emergency: afghani, italiani confessano; Strada, è bufala

I tre italiani dell'organizzazione non governativa (Ong) Emergency arrestati dai servizi segreti afghani nell'ospedale di Lashkar Gah, nel sud del paese, "hanno confessato" le loro responsabilità nel complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand. Con il governo di Kabul che per tutta la giornata ha ridimensionato il ruolo di Marco Garatti, Matteo Dall'Aira e Matteo Pagani, è ancora l'entourage del responsabile provinciale Gulab Mangal a rilanciare pesantemente le accuse nei confronti dei tre italiani.

Secondo il portavoce di Mangal, Daoud Ahmadi, "tutti e nove gli arrestati hanno confessato, ammettendo che c'era un piano per compiere attentati suicidi negli affollati bazar e nel compound del governatore, che volevano uccidere". Più preciso Wahidhullah, un consigliere del responsabile della provincia di Helmand: "nel corso degli interrogatori, i contorni del complotto sono emersi con chiarezza, così come è emerso il fatto che per realizzarlo un italiano, Marco Garatti, avrebbe ricevuto denaro dai talebani".

Wahidhullah ha poi spiegato che il gruppo aveva mimetizzato armi ed esplosivo tra il materiale medico in una delle stanze dell'ospedale. "Il governatore - ha aggiunto - di solito si intrattiene con le vittime nell'ospedale di Emergency per portare assistenza e denaro. Era previsto che in una delle prossime visite, dopo aver lasciato le sue guardie del corpo all'esterno dell'ospedale, Mangal avrebbe trovato a sorpresa nella sala, dove erano ricoverati i feriti, i talebani armati per ucciderlo".

A complicare ulteriormente le cose arriva anche l'altra accusa, rilanciata dal sito online della Cnn: sarebbero loro ad aver assassinato Adjmal Nashkbandi, l'interprete del giornalista di "Repubblica" Daniele Mastrogiacomo rapito nella provincia nel 2007.

Emergency respinge tutte le accuse, liquidando le parole del governatore come una "bufala priva di ogni credibilità"."I nostri medici sono stati rapiti da Karzai" - ha attaccato il fondatore dell'Ong Gino Strada in una conferenza stampa a Milano - che ha avviato un'"operazione di guerra preventiva" contro un "testimone scomodo" come Emergency, "prima di dare il via ad un'offensiva militare in quelle regioni".

Gli ospedali di Emergency, è la tesi del suo fondatore, "danno fastidio non solo al governo Karzai ma anche all'Isaf, perché denuncia come la guerra al terrorismo stia in realtà facendo tantissime vittime tra i civili, soprattutto tra le donne e i bambini". Dunque "è tutta una montatura, con un regista - accusa Strada - che non è solo afghano".

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di solito non sottoscrivo mai appelli..stavolta ho firmato!!

Inviato da: metiu il Lunedì, 12-Apr-2010, 17:24
che schifo,altro che gino strada getta fango sulla coalizione,semmai è la coalizione che getta fango su emergency.che schifo.
E ancora peggio,il comportamento di Frattini,ma che cazzo,cos'abbiam fatto di male per meritarci dei ministri uno peggio dell'altro????????????

Inviato da: alamierda84 il Lunedì, 12-Apr-2010, 19:46
più di 100.000 firme già..


SABATO 17 APRILE
ALLE ORE 14,30
A PIAZZA NAVONA
Manifestazione per la liberazione dei nostri SEQUESTRATI in Afghanistan

Inviato da: Panda il Martedì, 13-Apr-2010, 16:40
Oltre alla manifestazione di Roma anche qui a Torino come anticipavo abbiamo organizzato un presidio di solidarietà:

Mar 13 Apr 2010 h. 18:30 in via Garibaldi angolo
Piazza Castello

Io sono lì a raccogliere firme! smile.gif

Inviato da: jaquelinho87 il Mercoledì, 14-Apr-2010, 16:01
firmato

Inviato da: alamierda84 il Mercoledì, 14-Apr-2010, 17:11
Emergency: Frattini, chiediamo rispetto diritti

KABUL - "Non sono soddisfatto dalle risposta venute dalle autorità afghane", ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, riferendo a Montecitorio sulla vicenda dei tre operatori di Emergency fermati in Afghanistan. "Desidero conoscere con urgenza -ha detto il Ministro- la configurazione delle accuse che vengono mosse" ai tre operatori di Emergency; "gli elementi di prova" ed essere certi che "sia garantito il loro il diritto pieno alla difesa". Per questo sono state prese alcune iniziative e per questo l'ambasciatore italiano a Kabul è stato incaricato di consegnare "una lettera del premier al presidente afghano Karzai" per chiedere risposte "urgenti e concrete", ha detto il ministro.

Alcune dichiarazioni fatte "fuori da questo parlamento", come quelle di "Gino Strada, in cui, in questi momenti, si accusano gli Usa, la Nato e l'Isaf", di certo "non aiutano l'azione diplomatica", ha detto Frattini, intervenendo a Montecitorio.

"Abbiamo proposto - ha poi affermato Frattini- la creazione di un team italo-afghano per l'accertamento dei fatti; proposta accettata dal ministro degli esteri di Kabul".

Il presidente Berlusconi ed io abbiamo fatto presente alle autorità afghane che come "paese amico l'Italia si aspetta il rispetto di tutti i diritti" "compresa la presunzione di innocenza", ha quindi detto il titolare della Farnesina.

Sono ancora in Helmand, nel sud dell'Afghanistan, i tre cooperanti di Emergency arrestati dalle autorità afhgane sabato scorso a Lashkar-Gah. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso dell'audizione in Parlamento. Il trasferimento a Kabul potrebbe avvenire la prossima settimana, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

L'ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer quando domenica scorsa ha potuto incontrare i tre operatori li ha trovati "in buono stato di salute" anche se "certamente assai provati sotto il profilo emotivo", ha riferito Frattini. "Il generale Naim (capo dell'Nds, ndr) ha assicurato di aver dato disposizioni che ai tre venga garantito un trattamento rispettoso dei loro diritti individuali", ha aggiunto Frattini.

IDV CON T-SHIRT ORGANIZZAZIONE
I parlamentari dell'Italia dei Valori Stefano Pedica e Fabio Evangelisti sono entrati nell'Aula della commissione Esteri della Camera in cui si tiene l'audizione del ministro degli Esteri Franco Frattini sulla vicenda dei tre cooperanti di Emergency arrestati in Afghanistan, indossando sotto la giacca una maglietta dell'organizzazione di Gino Strada. Il deputato ed il senatore hanno con loro una terza maglietta che intendono regalare al ministro degli Esteri

DESIGNATO AVVOCATO PER I TRE FERMATI ITALIANI - La ong Emergency ha designato l'avvocato Afzal Nooristani, come difensore dei tre italiani fermati sabato scorso nell'ospedale di Lashkar-Gah. Lo si è appreso oggi dall'interessato a Kabul. Nooristani, che è molto conosciuto negli ambienti delle organizzazioni di difesa dei diritti umani, si è riservato di accettare, volendo prima parlare con le persone coinvolte. Nella sua attività odierna, il legale incontrerà i responsabili della diplomazia italiana che seguono il caso a Kabul, compreso il consigliere giuridico del ministro degli Esteri Franco Frattini, Rosario Aitala, giunto da poco in Afghanistan.

libero.it

Inviato da: Peace&Love il Giovedì, 15-Apr-2010, 15:45
Per chi non potrà andare alla manifestazione appendete fuori la bandiera di emergency o un lenzuolo bianco! (Se volete iscrivervi anche all'evento di facebook, http://www.facebook.com/event.php?eid=110808708952017&ref=mf)

E per chi ha facebook segnali questo gruppo: http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp&q=per+emergency&o=4&s=0#!/group.php?v=info&ref=search&gid=108638739173333 sleep.gif dry.gif

Inviato da: alamierda84 il Giovedì, 15-Apr-2010, 17:28
QUOTE (Peace&Love @ Giovedì, 15-Apr-2010, 16:45)
E per chi ha facebook segnali questo gruppo: http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp&q=per+emergency&o=4&s=0#!/group.php?v=info&ref=search&gid=108638739173333 sleep.gif dry.gif

ho letto qualche commento.......... shocked.gif mad.gif

Inviato da: alamierda84 il Giovedì, 15-Apr-2010, 18:01
aggiungo qualche aggiornamento..

Emergency, i tre italiani trasferiti a Kabul

KABUL - "Abbiamo ricevuto la lettera del presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi" sul caso Emergency. Lo ha confermato oggi all'ANSA il portavoce presidenziale Waheed Omar precisando che la missiva "é stata girata al consigliere nazionale per la sicurezza", Rangin Spanta. "La lettera - ha concluso - è ora nelle mani di Karzai".

L'inviato speciale per l'Afghanistan e il Pakistan del Ministro degli Esteri Franco Frattini, Ambasciatore Iannucci, ha stamane comunicato che i tre medici italiani di Emergency sotto fermo di polizia sono stati trasferiti da Helmand a Kabul dove potranno, nella giornata di domani, essere visitati dall'Inviato speciale del Ministro e dall'Ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer. Lo si apprende da fonti della Farnesina. L'Ambasciatore Iannucci incontrerà il Presidente Karzai per recapitare il messaggio del Ministro Frattini e la lettera del Presidente del Consiglio Berlusconi

STRADA, MONTATURA CROLLERA', CONTINUIAMO A CURARE - "Questa montatura è destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri". A parlare è Gino Strada, fondatore di Emergency, in una lettera a La Repubblica, nella quale ricostruisce l'irruzione delle forze di sicurezza afgane nell'ospedale di Lashkargah, che ha portato all'arresto di tre operatori della Ong. Secondo la ricostruzione, in un'operazione molto rapida, i militari sono entrati nell'ospedale, puntando direttamente verso un magazzino, all'interno del quale "senza neppure controllare le centinaia di scatole sugli scaffali" hanno trovato due scatole contenenti armi, "già pronte sul pavimento in mezzo al locale". Da qui l'accusa ai tre italiani di stare preparando un complotto ai danni di un governatore locale, in cambio di un compenso milionario. "Neanche un demente potrebbe credere a una simile accusa - scrive Strada -. La maggior parte dei razzi e delle bombe a Lashkargah ha come obiettivo il palazzo del governatore: chi sarebbe così cretino da pagare mezzo milione di dollari per un attentato, visto che c'é chi cerca già di compierlo gratuitamente?". Secondo Strada si accusa Emergency di curare i talebani. Accusa per la quale il fondatore dell'organizzazione si ritiene colpevole, "noi curiamo anche i talebani" afferma ma soprattutto "curiamo i civili afgani che sono la grande maggioranza delle vittime della guerra". "Adesso - conclude - è ora che chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi. Può farlo bene e in fretta".

STRADA, ITALIA CHIEDA LIBERAZIONE SENZA INDUGI - "Stiamo vivendo una situazione pazzesca, una situazione di illegalità e pericolosità palese e l'Italia dovrebbe chiedere senza indugi la liberazione immediata dei nostri connazionali". Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, ribadendo che a cinque giorni dall'arresto in Afghanistan dei tre operatori sanitari della ong, non ci sono ancora notizie certe su dove si trovino e quali siano le loro condizioni di salute. "Ci sono tre nostri concittadini che, a questo punto - ha precisato Strada dalla sede di Emergency a Milano - detenuti illegalmente essendo scaduti i termini del fermo di polizia e i quali sono stati privati dei diritti umani fondamentali". Strada ha ribadito che "non sappiamo neanche con certezza dove siano i nostri operatori, se non che si trovino a Kabul. Siamo in una situazione pazzesca in cui tre nostri cittadini sono a tutti gli effetti desaparecidos. Vorremmo - ha concluso Strada - che riapparissero presto e, soprattutto, liberi".

LA RUSSA, KABUL HA DEBITO CON NOI, VOGLIAMO RISPETTO - "La nostra non è una cortese richiesta, ma una precisa domanda di rispetto" e l'Afghanistan "ha nei confronti dell'Italia un debito di riconoscenza" e quindi "non potrà non considerare la precisa richiesta di garantire i diritti di difesa dei tre italiani arrestati". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa conversando con i giornalisti in Transatlantico in merito all'arresto dei tre volontari di Emergency. "Abbiamo chiesto - ha proseguito La Russa - che si accelerino i tempi di definizione della questione e che venga consentita una visita al giorno a un delegato dell'ambasciata italiana". Guardando ai problemi di un paese in piena fase di transizione anche per quanto riguarda gli aspetti della giustizia, il ministro ha spiegato che se "é normale che per quei paesi i tempi siano più lunghi" è anche vero che "c'é un tempo di massima e noi chiediamo che si formalizzi al più presto l'accusa, così che vengano garantiti anche i diritti di difesa degli imputati".

libero

Inviato da: Panda il Giovedì, 15-Apr-2010, 18:46
QUOTE (Peace&Love @ Giovedì, 15-Apr-2010, 15:45)
E per chi ha facebook segnali questo gruppo: http://www.facebook.com/search/?init=srp&sfxp&q=per+emergency&o=4&s=0#!/group.php?v=info&ref=search&gid=108638739173333 sleep.gif dry.gif

Altro che segnalarli, guardate dove abitano e andiamo a cercarli!! ph34r.gif

Inviato da: jaquelinho87 il Venerdì, 16-Apr-2010, 14:59
Ambasciatore vede operatori Emergency, Strada: "Era ora"
I tre hanno detto di essere stati trattati bene. Chiuso l'ospedale Lashkar-Gah

(ansa.it) ROMA - "Era ora": così Gino Strada ha commentato la notizia che i tre operatori di Emergency arrestati sono stati visitati dall'ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer e dall'inviato della Farnesina Massimo Iannucci. "Adesso spero che vengano liberati al più presto e che crolli questa stupida montatura", ha aggiunto Strada, specificando di non aver avuto notizie dirette sul loro strato di salute né dettagli sull'incontro. Strada ha ricordato che i tre operatori non sono liberi, per Emergency sono "desaparecidos, illegalmente detenuti". "Non vorrei - ha detto - che adesso, siccome qualcuno li ha visti, cominci l'euforia del 'sono liberi' come qualche giornale dice stamattina. Io spero che lo siano presto. Mi conforta sapere che qualcuno lo ha visti, che sono vivi a che apparentemente nessuno li ha toccati, già questo è un bel passo. Ma questo non fa dimenticare tutto il resto: che non sono accusati di niente, che sono privati della libertà da giorni, che non hanno neanche potuto vedere un avvocato".

I tre italiani sono detenuti in tre stanze di una nuova struttura della Direzione nazionale della sicurezza (Nsd) a Kabul, e non hanno contatti fra loro, ha dichiarato l'inviato della Farnesina Massimo Iannucci. "L'incontro - ha spiegato - è stato individuale, uno dopo l'altro, alla presenza dell'ambasciatore Claudio Glaentzer, di un interprete e del direttore della struttura detentiva" n.16, generale Mohsen Taher. "Abbiamo parlato esclusivamente delle loro condizioni fisiche - ha sottolineato - e loro mi hanno confermato che non avevano lamentele particolari riguardanti gli interrogatori, il vitto e l'alloggio". Uno dei tre italiani, si è appreso, ha ricevuto medicine inviate da Emergency per il trattamento di problemi asmatici

Le armi trovate all'interno dell'ospedale di Emergency a Lashkar Gah possono essere state portate o da una delle guardie che controllavano 24 ore su 24 l'ospedale o dalle forze di sicurezza afghane. Ne è convinto il fondatore di Emergency Gino Strada. "L'accesso all'ospedale era controllato 24 ore su 24 da guardie non armate, personale locale di Emergency, spesso persone disabili, mutilate. La possibilità di entrare con le scatole di armi è quindi legata - ha spiegato - al fatto che qualcuna delle guardie sia stata corrotta o minacciata. Oppure, l'altra ipotesi è che siano state introdotte direttamente dalle forze di sicurezza afghane. Spero non dai militari inglesi che le hanno accompagnate nel sopralluogo in ospedale".

Gino Strada non esclude un ruolo dei britannici (che comandano le forze internazionali della regione) nell'arresto dei tre operatori italiani dell'ong in Afghanistan. Il fondatore di Emergency, in una conferenza stampa, ha sottolineato che "i sondati inglesi sono entrati nel nostro ospedale di Lashkar Gah insieme a quelli afghani" e ha detto: "come si permette il governo inglese di mandare militari armati in un ospedale gestito da una ong italiana? Che sarebbe successo se militari italiani avessero fatto irruzione in un ospedale gestito da una ong inglese?". Ha poi aggiunto che "il governo afghano ha bisogno della presenza di 150.000 militari di altri Paesi: è ragionevole perciò pensare che chi decide non sono alla fine gli afghani, che contano poco in questo momento laggiù". "Le forze afghane - ha detto poi Cecilia Strada, presidente di Emergency - non avrebbero potuto svolgere un'operazione del genere senza avvertire il comando inglese".

Sono in buone condizioni i tre operatori di Emergency. Lo si apprende da fonti della Farnesina, dopo l'incontro con l'inviato della Farnesina Massimo Iannucci e l'ambasciatore a Kabul Claudio Glaentzer. Durante l'incontro i tre "hanno tenuto a ringraziare il Direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito ed il governo italiano per l'attenzione con cui sta seguendo la vicenda".

Matteo dell'Aira, Marco Pagano e Matteo Garatti, fermati sabato scorso dalla polizia afghana, si trovano ora, secondo quanto riferisce una nota della Farnesina, in una struttura detentiva nei pressi di Kabul. ''Durante l'incontro protrattosi per circa un'ora - si legge nella nota - la delegazione italiana ha potuto appurare le buone condizioni di salute di cui godono i tre connazionali. Il Ministro Frattini ha provveduto ad informare le famiglie dei tre italiani dell'incontro rassicurandole del loro stato di salute e detenzione''. ''Durante l'incontro - conclude la nota - i tre connazionali hanno tenuto a ringraziare il Direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito ed il governo italiano per l'attenzione con cui sta seguendo la vicenda''.

Inviato da: alamierda84 il Venerdì, 16-Apr-2010, 15:12
uhm vediamo come va avanti la cosa..

comunque se io fossi detenuto illegalmente direi anche altro oltre che mi stan trattando bene e grazie per l'interessamento..boh. ph34r.gif

Inviato da: alamierda84 il Domenica, 18-Apr-2010, 15:18
ROMA (Reuters) - I tre operatori di Emergency arrestati la scorsa settimana in Afghanistan con l'accusa di terrorismo sono stati liberati.

Lo riferisce il ministro degli Esteri Franco Frattini in una nota.

"Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan", si legge nella nota.

I tre operatori italiani di Emergency del centro di Lashkar-gah, Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani, e i loro sei colleghi afghani sono stati fermati sabato 10 aprile, con l'accusa di aver preso parte ad un complotto per assassinare il governatore della regione di Helmand, Gulab Mangal.

Emergency opera in Afghanistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità e una rete di 28 centri sanitari.

Gli altri sei italiani impiegati nella struttura di Emergency a Lashkar-gah sono stati trasferiti a Kabul il 13 aprile, lasciando il controllo del centro alle autorità afghane.

L'Italia è in Afghanistan con oltre 3.000 truppe, parte del contingente internazionale guidato dalla Nato per combattere la ribellione talebana e sostenere il governo Karzai.

www.reuters.it

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dal sito di emergency:

SONO LIBERI!!!

Domenica 18 aprile. Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti.

Finalmente, dopo una settimana d'angoscia, e senza aver potuto beneficiare delle garanzie previste dalla costituzione e dalla legge afgane vigenti, potranno contattare le loro famiglie e i loro colleghi.

Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per il rilascio, in Italia, in Afganistan e nel mondo.

Gli avvocati di Emergency continuano a seguire la situazione dei collaboratori afgani ancora trattenuti dai servizi di sicurezza, dei quali non abbiamo notizie né in merito alle loro condizioni di salute, né alla loro condizione giuridica, né al luogo presso il quale sono tuttora trattenuti.

Inviato da: Peace&Love il Domenica, 18-Apr-2010, 19:11
Bella notizia!
Ora speriamo in bene per gli altri!!

Inviato da: Smotta il Domenica, 18-Apr-2010, 19:35
finalmente smile.gif

Inviato da: jaquelinho87 il Giovedì, 22-Apr-2010, 09:25
però l'ospedale è stato chiuso

brutta notizia per che vive nei paraggi

Inviato da: alamierda84 il Giovedì, 22-Apr-2010, 09:43
QUOTE (jaquelinho87 @ Giovedì, 22-Apr-2010, 10:25)
però l'ospedale è stato chiuso

brutta notizia per che vive nei paraggi

secondo me tutto torna....e chi capisce capisce dry.gif

Inviato da: Panda il Lunedì, 26-Apr-2010, 21:29
Nel caso vogliate firmare per il Nobel per la Pace a Gino Strada...

E' tutto qui: http://www.ginostradanobelperlapace.com/ rolleyes.gif

Inviato da: alamierda84 il Mercoledì, 28-Apr-2010, 17:05
non ho avuto tempo di cercare bene...ma mi pare di aver letto che sono stati liberate 5 delle 6 persone afgane accusate..


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Cinque dei sei operatori afgani di Emergency arrestati il 10 aprile scorso nell’ospedale di Lashkar-Gah insieme a Matteo Pagani, Matteo Dell’Aira e Marco Garatti, sono stati rilasciati oggi. Lo rende noto l’organizzazione umanitaria. Il sesto operatore afgano resta in carcere.

I cinque operatori, rende noto Emergency, sono stati rilasciati per mancanza di prove a loro carico. Si tratta di due addetti alla sicurezza, due autisti e un giardiniere che lavoravano presso l’ospedale di Emergency. Rimane in stato di fermo, invece, un dipendente afgano dell’ospedale sul quale proseguono le indagini.

Fonte: http://www.nuovaresistenza.org/2010/04/28/...o-il-secoloxix/

Inviato da: alamierda84 il Giovedì, 22-Lug-2010, 13:41
21/07/2010
A 100 giorni dalla chiusura dell'ospedale Lashkar-gah

Emergency: le trattative per la riapertura dell'ospedale sequestrato, le condizioni inaccettabili del governo della regione

Emergency, con questo comunicato rende noto a che punto sono le trattativer per la riapertura dell'ospedale di Lashkargah, le condizioni poste dal governo della regione, il bisogno estremo che hanno i tanti feriti di ritrovare aperte le strutture sanitarie della Ong. Questo il testo del comunicato diffuso da Emergency.

"Lo scorso 10 aprile l'ospedale di Emergency a Lashkar-gah è stato chiuso in seguito all'irruzione di uomini della polizia e dei servizi di sicurezza afgani e di militari britannici e al prelevamento di membri dello staff di Emergency, rilasciati dopo alcuni giorni perché "completamente innocenti".

L'ospedale di Emergency era l'unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.

Da quando l'ospedale è stato chiuso, nel nostro Centro chirurgico di Kabul abbiamo ricoverato numerosi pazienti provenienti dalla regione - soprattutto vittime di mine, di bombe e pallottole - che si sono sobbarcati un intero giorno di viaggio lungo una delle strade più pericolose del paese in cerca di cure.

Sappiamo che a fronte di questi pazienti, sono moltissimi i feriti che non possono ricevere l'assistenza di cui hanno bisogno.

Proprio perché conosciamo i bisogni della popolazione, l'inadeguatezza e l'estrema carenza dell'assistenza sanitaria disponibile in loco, stiamo lavorando per riaprire al più presto l'ospedale di Lashkar-gah.

Abbiamo riscontrato la disponibilità delle autorità centrali alla riapertura e abbiamo avuto conferma del loro apprezzamento per il nostro lavoro.

Restano però inaccettabili le condizioni poste dal Governatore di Lashkar-gah, che vincola la riapertura alla presenza di militari afgani intorno all'ospedale e al passaggio del controllo delle attività dell'ospedale al ministero della Sanità locale.

Emergency è costretta a rifiutare queste condizioni per due ragioni.

Emergency costruisce e gestisce ospedali. Un ospedale è un luogo di cura: Emergency tornerà a Lashkar-gah solo se il suo ospedale potrà tornare a essere un luogo "ospitale" per tutti, dove si cura chi ne ha bisogno, senza discriminazioni, in base all'etica della professione medica e ai principi delle convenzioni internazionali per l'assistenza ai feriti di guerra. La presenza di militari armati all'esterno dell'ospedale viola il principio di neutralità e limita l'accesso al Centro dei feriti.

In 11 anni di lavoro in Afganistan, inoltre, Emergency ha potuto verificare che il ministero della Sanità locale non è ancora in grado di farsi carico dei bisogni della popolazione.

Per questa ragione, in questi anni Emergency ha costruito nel paese 3 centri chirurgici, un centro di maternità e 28 posti di primo soccorso e ha formato infermieri, medici e chirurghi in osservanza delle leggi locali e in spirito di collaborazione con le autorità (con cui, ad esempio, si sono concordati programmi di training del personale afgano), ma nella completa autonomia gestionale e operativa.

Se Emergency accettasse le condizioni poste dal governatore, il suo ruolo sarebbe limitato a mero finanziatore del progetto; abbiamo invece la certezza di poter continuare a essere molto più di una banca per l'Afganistan e la sua popolazione: fornendo cure efficaci e gratuite in risposta ai bisogni disattesi dei malati, formando personale locale, proponendo un modello di intervento umanitario, basato sulla professionalità, sul rispetto reciproco e sulla solidarietà tra esseri umani".

Inviato da: alamierda84 il Martedì, 17-Ago-2010, 23:31
non so se lo sapevate:

02/08/10 - Emergency riapre l'ospedale di Lashkar-gah

Giovedì 29 luglio, il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah ha riaperto i battenti.

Un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionali e da 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario ha ripreso possesso della struttura, ancora sigillata dopo la chiusura avvenuta lo scorso 10 aprile.

Una delegazione di Emergency, guidata da Gino Strada, aveva incontrato lo scorso lunedì il Governatore della regione di Helmand per verificare le possibilità di riapertura.

Nei mesi scorsi, il Governatore aveva vincolato la ripresa delle attività ad alcune condizioni, tra le quali la presenza di militari afgani intorno all'ospedale e il passaggio della gestione dell'ospedale al ministero della Sanità locale.

Emergency era stata costretta a rifiutare queste condizioni che erano in evidente contraddizione con il suo mandato. “Abbiamo fatto le nostre richieste al Governatore di Lashkar-gah" ha detto Gino Strada "tra le quali il libero accesso per tutti i feriti alla struttura e che l'ospedale debba essere rispettato da tutti. Così come deve essere per sua natura: un luogo neutrale dove non si esercita violenza. Abbiamo ribadito che è impensabile che un ospedale sia sotto il controllo di una forza militare e che l'accesso alle cure sia filtrato da qualcuno. Su queste cose il Governatore ha detto che si trova d'accordo. Quindi possiamo ricominciare”.

Il Governatore ha inoltre assicurato che Emergency continuerà a poter condurre in autonomia le attività dell’ospedale, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista gestionale.

Sulla decisione hanno influito le continue sollecitazioni della società civile afgana. Da quando il Centro di Emergency a Lashkar-gah era stato chiuso, la popolazione locale aveva perso un luogo di cura fondamentale: l’ospedale era infatti l’unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.

La delegazione di Emergency aveva incontrato nei giorni scorsi il Consiglio provinciale che aveva manifestato gratitudine e stima per il lavoro dell’organizzazione, rinnovandole il suo sostegno.

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9° Incontro nazionale

Oltre 20 mila presenze in sei giorni: nel 2009 l'8° Incontro Nazionale dei volontari di Emergency si è chiuso con una partecipazione calorosa ed emozionante.
Nel 2010 vogliamo ripetere questa esperienza straordinaria.

Dal 7 al 12 settembre, rinnoviamo il nostro appuntamento a Firenze per il 9° Incontro Nazionale di Emergency: incontri, mostre fotografiche, spettacoli e conferenze per raccontare Emergency.

Sei giorni per stare insieme - volontari, sostenitori, personale medico, amici e simpatizzanti -, per vedere, capire e confrontarsi.

Filosofi, giornalisti, intellettuali, scrittori, artisti e musicisti sono nuovamente chiamati a raccolta per discutere del lavoro di Emergency e soprattutto dei valori e dei principi che lo ispirano.
Parleremo di guerra, ma anche di salute, uguaglianza, democrazia, informazione; parleremo non solo del "cosa", ma anche e soprattutto del "come" e del "perché“


emergency

Inviato da: Peace&Love il Martedì, 12-Ott-2010, 16:05
Dall'11 al 31 ottobre puoi donare 2 euro a Emergency inviando un SMS al numero 45506 dal tuo telefonino personale - per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3 e COOPVOCE - o chiamando allo stesso numero da rete fissa TELECOM ITALIA.

C'è un paese in Africa, la Sierra Leone, che ancora soffre gli effetti di una guerra combattuta oltre dieci anni fa, dove 3/4 della popolazione vivono con meno di 2 euro al giorno, la vita media è di 40 anni e un bambino su tre è denutrito.
Qui 10 anni fa EMERGENCY ha aperto un ospedale che ha offerto cure gratuite a più di 300.000 persone. I pazienti aumentano e ora l'ospedale ha bisogno di crescere con 3 nuove sale operatorie, un nuovo reparto di terapia intensiva, un nuovo pronto soccorso, una foresteria per i parenti dei pazienti lungodegenti...

Se vuoi che questa nostra storia continui, hai tutti i numeri per farlo: 45506

Inviato da: Peace&Love il Martedì, 26-Apr-2011, 21:22
Emergency lascia la Libia "Le bombe non proteggono i civili"

Il drammatico comunicato dalla associazione umanitaria: "A Misurata continua il massacro fino alle porte del nostro ospedale. I malati sono un bersaglio". "La decisione del governo Berlusconi precipita il Paese in una nuova spirale di violenza"
MISURATA - Il comunicato è durissimo e drammatico. Il messaggio chiarissimo: "Le bombe non proteggono i civili", fino a far diventare gli stessi malati (e i medici che li curano) "un obiettivo della guerra". E si conclude con l'amara decisione di Emergency 1 di abbandonare la Libia e riparare a Malta, "in attesa di poter tornare". Ma conviene lasciare la parola al comunicato dell'associazione, emanato nella tarda serata del 25 aprile, che fa il punto della situazione umanitaria in Libia.

L'accusa al governo italiano. "Il governo italiano - scrive Emergency - continua a delinquere contro la Costituzione e sceglie la data del 25 aprile per precipitare il Paese in una nuova spirale di violenza. Le bombe non sono uno strumento per proteggere i civili: infatti non sono servite a proteggere la popolazione di Misurata. La città di Misurata, assediata e bombardata da oltre due mesi, nelle ultime 24 ore ha vissuto sotto pesantissimi attacchi che hanno raso al suolo quartieri densamente popolati, anche per l'impiego di missili balistici a medio raggio".

Pagano solo i civili. "Ancora una volta a farne le spese è la popolazione civile. Tra sabato e domenica, sono arrivati all'ospedale Hikmat, dove dal 10 aprile lavorava il team chirurgico di Emergency, duecento feriti e oltre sessanta morti. Negli ultimi giorni i combattimenti sono arrivati alle porte dell'ospedale. L'ospedale, i suoi pazienti e i medici che li curano sono diventati un bersaglio della guerra. Per questa ragione lunedì 25 aprile la direzione sanitaria ci ha dato l'ordine di evacuare. I sette membri del team di Emergency sono in questo momento in viaggio verso Malta in attesa di poter riprendere l'intervento umanitario in Libia".

La faccia della guerra. "Misurata dimostra ancora una volta la vera faccia della guerra. I civili e il personale umanitario sono privi di qualunque protezione. Emergency chiede all'Onu di negoziare un cessate il fuoco e garantire un corridoio umanitario per soccorrere la popolazione civile".

Inviato da: Peace&Love il Lunedì, 29-Ago-2011, 13:01
Non so se lo sapete, ma il 14 agosto è stato sequestrato un logista di Emergency a Nyala, in Darfur.
Sono passate due settimane e ancora non si sa niente ..

"A 4 giorni dal rapimento dell’operatore di EMERGENCY Francesco Azzarà a Nyala, capitale del Sud Darfur, non è ancora pervenuta alcuna rivendicazione né alcuna richiesta di riscatto, contrariamente a quanto riportato mercoledì da alcuni quotidiani italiani. Francesco, logista del nostro Centro pediatrico a Nyala, è stato prelevato il 14 agosto mentre si trovava in auto, diretto verso l'aeroporto della città."

"Sono passate due settimane dal rapimento di Francesco Azzarà, il logista di Emergency sequestrato a Nyala, in Darfur, il 14 agosto scorso.

Da allora non se ne hanno notizie.

Dopo un iniziale periodo di riserbo, d’accordo con la famiglia Emergency ritiene che sia il momento di rinnovare l’attenzione su Francesco e chiede ai cittadini, ai media e alle istituzioni italiane di mobilitarsi per la sua liberazione, esponendo la foto di Francesco sui palazzi delle istituzioni, partecipando e rilanciando le iniziative che Emergency organizzerà."

(Questi due pezzi scritti tra virgolette provengono dalla pagina ufficiale di Emergency su facebook. Li trovate anche su Peacereporter!)

Inviato da: alamierda84 il Lunedì, 29-Ago-2011, 15:50
si qualcosina avevo letto.... sad.gif

Inviato da: Panda il Lunedì, 29-Ago-2011, 16:59
sul Municipio di Torino è stata appesa la foto quest'oggi.

Speriamo che questa storia finisca bene!

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