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> Emergency
 
alamierda84
Inviato il: Lunedì, 12-Apr-2010, 19:46
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più di 100.000 firme già..


SABATO 17 APRILE
ALLE ORE 14,30
A PIAZZA NAVONA
Manifestazione per la liberazione dei nostri SEQUESTRATI in Afghanistan
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Panda
Inviato il: Martedì, 13-Apr-2010, 16:40
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Obrero
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Oltre alla manifestazione di Roma anche qui a Torino come anticipavo abbiamo organizzato un presidio di solidarietà:

Mar 13 Apr 2010 h. 18:30 in via Garibaldi angolo
Piazza Castello

Io sono lì a raccogliere firme!
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jaquelinho87
Inviato il: Mercoledì, 14-Apr-2010, 16:01
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firmato


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L'UNIONE FA LA FORBICE

L'importante è che tu non perda i capelli dentro


Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
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Codesto solo oggi possiamo dirti,
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alamierda84
Inviato il: Mercoledì, 14-Apr-2010, 17:11
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Emergency: Frattini, chiediamo rispetto diritti

KABUL - "Non sono soddisfatto dalle risposta venute dalle autorità afghane", ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, riferendo a Montecitorio sulla vicenda dei tre operatori di Emergency fermati in Afghanistan. "Desidero conoscere con urgenza -ha detto il Ministro- la configurazione delle accuse che vengono mosse" ai tre operatori di Emergency; "gli elementi di prova" ed essere certi che "sia garantito il loro il diritto pieno alla difesa". Per questo sono state prese alcune iniziative e per questo l'ambasciatore italiano a Kabul è stato incaricato di consegnare "una lettera del premier al presidente afghano Karzai" per chiedere risposte "urgenti e concrete", ha detto il ministro.

Alcune dichiarazioni fatte "fuori da questo parlamento", come quelle di "Gino Strada, in cui, in questi momenti, si accusano gli Usa, la Nato e l'Isaf", di certo "non aiutano l'azione diplomatica", ha detto Frattini, intervenendo a Montecitorio.

"Abbiamo proposto - ha poi affermato Frattini- la creazione di un team italo-afghano per l'accertamento dei fatti; proposta accettata dal ministro degli esteri di Kabul".

Il presidente Berlusconi ed io abbiamo fatto presente alle autorità afghane che come "paese amico l'Italia si aspetta il rispetto di tutti i diritti" "compresa la presunzione di innocenza", ha quindi detto il titolare della Farnesina.

Sono ancora in Helmand, nel sud dell'Afghanistan, i tre cooperanti di Emergency arrestati dalle autorità afhgane sabato scorso a Lashkar-Gah. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso dell'audizione in Parlamento. Il trasferimento a Kabul potrebbe avvenire la prossima settimana, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

L'ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer quando domenica scorsa ha potuto incontrare i tre operatori li ha trovati "in buono stato di salute" anche se "certamente assai provati sotto il profilo emotivo", ha riferito Frattini. "Il generale Naim (capo dell'Nds, ndr) ha assicurato di aver dato disposizioni che ai tre venga garantito un trattamento rispettoso dei loro diritti individuali", ha aggiunto Frattini.

IDV CON T-SHIRT ORGANIZZAZIONE
I parlamentari dell'Italia dei Valori Stefano Pedica e Fabio Evangelisti sono entrati nell'Aula della commissione Esteri della Camera in cui si tiene l'audizione del ministro degli Esteri Franco Frattini sulla vicenda dei tre cooperanti di Emergency arrestati in Afghanistan, indossando sotto la giacca una maglietta dell'organizzazione di Gino Strada. Il deputato ed il senatore hanno con loro una terza maglietta che intendono regalare al ministro degli Esteri

DESIGNATO AVVOCATO PER I TRE FERMATI ITALIANI - La ong Emergency ha designato l'avvocato Afzal Nooristani, come difensore dei tre italiani fermati sabato scorso nell'ospedale di Lashkar-Gah. Lo si è appreso oggi dall'interessato a Kabul. Nooristani, che è molto conosciuto negli ambienti delle organizzazioni di difesa dei diritti umani, si è riservato di accettare, volendo prima parlare con le persone coinvolte. Nella sua attività odierna, il legale incontrerà i responsabili della diplomazia italiana che seguono il caso a Kabul, compreso il consigliere giuridico del ministro degli Esteri Franco Frattini, Rosario Aitala, giunto da poco in Afghanistan.

libero.it
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Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 15:45
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Per chi non potrà andare alla manifestazione appendete fuori la bandiera di emergency o un lenzuolo bianco! (Se volete iscrivervi anche all'evento di facebook,
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alamierda84
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 17:28
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QUOTE (Peace&Love @ Giovedì, 15-Apr-2010, 16:45)
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ho letto qualche commento..........
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alamierda84
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 18:01
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aggiungo qualche aggiornamento..

Emergency, i tre italiani trasferiti a Kabul

KABUL - "Abbiamo ricevuto la lettera del presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi" sul caso Emergency. Lo ha confermato oggi all'ANSA il portavoce presidenziale Waheed Omar precisando che la missiva "é stata girata al consigliere nazionale per la sicurezza", Rangin Spanta. "La lettera - ha concluso - è ora nelle mani di Karzai".

L'inviato speciale per l'Afghanistan e il Pakistan del Ministro degli Esteri Franco Frattini, Ambasciatore Iannucci, ha stamane comunicato che i tre medici italiani di Emergency sotto fermo di polizia sono stati trasferiti da Helmand a Kabul dove potranno, nella giornata di domani, essere visitati dall'Inviato speciale del Ministro e dall'Ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer. Lo si apprende da fonti della Farnesina. L'Ambasciatore Iannucci incontrerà il Presidente Karzai per recapitare il messaggio del Ministro Frattini e la lettera del Presidente del Consiglio Berlusconi

STRADA, MONTATURA CROLLERA', CONTINUIAMO A CURARE - "Questa montatura è destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri". A parlare è Gino Strada, fondatore di Emergency, in una lettera a La Repubblica, nella quale ricostruisce l'irruzione delle forze di sicurezza afgane nell'ospedale di Lashkargah, che ha portato all'arresto di tre operatori della Ong. Secondo la ricostruzione, in un'operazione molto rapida, i militari sono entrati nell'ospedale, puntando direttamente verso un magazzino, all'interno del quale "senza neppure controllare le centinaia di scatole sugli scaffali" hanno trovato due scatole contenenti armi, "già pronte sul pavimento in mezzo al locale". Da qui l'accusa ai tre italiani di stare preparando un complotto ai danni di un governatore locale, in cambio di un compenso milionario. "Neanche un demente potrebbe credere a una simile accusa - scrive Strada -. La maggior parte dei razzi e delle bombe a Lashkargah ha come obiettivo il palazzo del governatore: chi sarebbe così cretino da pagare mezzo milione di dollari per un attentato, visto che c'é chi cerca già di compierlo gratuitamente?". Secondo Strada si accusa Emergency di curare i talebani. Accusa per la quale il fondatore dell'organizzazione si ritiene colpevole, "noi curiamo anche i talebani" afferma ma soprattutto "curiamo i civili afgani che sono la grande maggioranza delle vittime della guerra". "Adesso - conclude - è ora che chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi. Può farlo bene e in fretta".

STRADA, ITALIA CHIEDA LIBERAZIONE SENZA INDUGI - "Stiamo vivendo una situazione pazzesca, una situazione di illegalità e pericolosità palese e l'Italia dovrebbe chiedere senza indugi la liberazione immediata dei nostri connazionali". Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, ribadendo che a cinque giorni dall'arresto in Afghanistan dei tre operatori sanitari della ong, non ci sono ancora notizie certe su dove si trovino e quali siano le loro condizioni di salute. "Ci sono tre nostri concittadini che, a questo punto - ha precisato Strada dalla sede di Emergency a Milano - detenuti illegalmente essendo scaduti i termini del fermo di polizia e i quali sono stati privati dei diritti umani fondamentali". Strada ha ribadito che "non sappiamo neanche con certezza dove siano i nostri operatori, se non che si trovino a Kabul. Siamo in una situazione pazzesca in cui tre nostri cittadini sono a tutti gli effetti desaparecidos. Vorremmo - ha concluso Strada - che riapparissero presto e, soprattutto, liberi".

LA RUSSA, KABUL HA DEBITO CON NOI, VOGLIAMO RISPETTO - "La nostra non è una cortese richiesta, ma una precisa domanda di rispetto" e l'Afghanistan "ha nei confronti dell'Italia un debito di riconoscenza" e quindi "non potrà non considerare la precisa richiesta di garantire i diritti di difesa dei tre italiani arrestati". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa conversando con i giornalisti in Transatlantico in merito all'arresto dei tre volontari di Emergency. "Abbiamo chiesto - ha proseguito La Russa - che si accelerino i tempi di definizione della questione e che venga consentita una visita al giorno a un delegato dell'ambasciata italiana". Guardando ai problemi di un paese in piena fase di transizione anche per quanto riguarda gli aspetti della giustizia, il ministro ha spiegato che se "é normale che per quei paesi i tempi siano più lunghi" è anche vero che "c'é un tempo di massima e noi chiediamo che si formalizzi al più presto l'accusa, così che vengano garantiti anche i diritti di difesa degli imputati".

libero
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Panda
Inviato il: Giovedì, 15-Apr-2010, 18:46
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QUOTE (Peace&Love @ Giovedì, 15-Apr-2010, 15:45)
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jaquelinho87
Inviato il: Venerdì, 16-Apr-2010, 14:59
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Ambasciatore vede operatori Emergency, Strada: "Era ora"
I tre hanno detto di essere stati trattati bene. Chiuso l'ospedale Lashkar-Gah

(ansa.it) ROMA - "Era ora": così Gino Strada ha commentato la notizia che i tre operatori di Emergency arrestati sono stati visitati dall'ambasciatore italiano a Kabul Claudio Glaentzer e dall'inviato della Farnesina Massimo Iannucci. "Adesso spero che vengano liberati al più presto e che crolli questa stupida montatura", ha aggiunto Strada, specificando di non aver avuto notizie dirette sul loro strato di salute né dettagli sull'incontro. Strada ha ricordato che i tre operatori non sono liberi, per Emergency sono "desaparecidos, illegalmente detenuti". "Non vorrei - ha detto - che adesso, siccome qualcuno li ha visti, cominci l'euforia del 'sono liberi' come qualche giornale dice stamattina. Io spero che lo siano presto. Mi conforta sapere che qualcuno lo ha visti, che sono vivi a che apparentemente nessuno li ha toccati, già questo è un bel passo. Ma questo non fa dimenticare tutto il resto: che non sono accusati di niente, che sono privati della libertà da giorni, che non hanno neanche potuto vedere un avvocato".

I tre italiani sono detenuti in tre stanze di una nuova struttura della Direzione nazionale della sicurezza (Nsd) a Kabul, e non hanno contatti fra loro, ha dichiarato l'inviato della Farnesina Massimo Iannucci. "L'incontro - ha spiegato - è stato individuale, uno dopo l'altro, alla presenza dell'ambasciatore Claudio Glaentzer, di un interprete e del direttore della struttura detentiva" n.16, generale Mohsen Taher. "Abbiamo parlato esclusivamente delle loro condizioni fisiche - ha sottolineato - e loro mi hanno confermato che non avevano lamentele particolari riguardanti gli interrogatori, il vitto e l'alloggio". Uno dei tre italiani, si è appreso, ha ricevuto medicine inviate da Emergency per il trattamento di problemi asmatici

Le armi trovate all'interno dell'ospedale di Emergency a Lashkar Gah possono essere state portate o da una delle guardie che controllavano 24 ore su 24 l'ospedale o dalle forze di sicurezza afghane. Ne è convinto il fondatore di Emergency Gino Strada. "L'accesso all'ospedale era controllato 24 ore su 24 da guardie non armate, personale locale di Emergency, spesso persone disabili, mutilate. La possibilità di entrare con le scatole di armi è quindi legata - ha spiegato - al fatto che qualcuna delle guardie sia stata corrotta o minacciata. Oppure, l'altra ipotesi è che siano state introdotte direttamente dalle forze di sicurezza afghane. Spero non dai militari inglesi che le hanno accompagnate nel sopralluogo in ospedale".

Gino Strada non esclude un ruolo dei britannici (che comandano le forze internazionali della regione) nell'arresto dei tre operatori italiani dell'ong in Afghanistan. Il fondatore di Emergency, in una conferenza stampa, ha sottolineato che "i sondati inglesi sono entrati nel nostro ospedale di Lashkar Gah insieme a quelli afghani" e ha detto: "come si permette il governo inglese di mandare militari armati in un ospedale gestito da una ong italiana? Che sarebbe successo se militari italiani avessero fatto irruzione in un ospedale gestito da una ong inglese?". Ha poi aggiunto che "il governo afghano ha bisogno della presenza di 150.000 militari di altri Paesi: è ragionevole perciò pensare che chi decide non sono alla fine gli afghani, che contano poco in questo momento laggiù". "Le forze afghane - ha detto poi Cecilia Strada, presidente di Emergency - non avrebbero potuto svolgere un'operazione del genere senza avvertire il comando inglese".

Sono in buone condizioni i tre operatori di Emergency. Lo si apprende da fonti della Farnesina, dopo l'incontro con l'inviato della Farnesina Massimo Iannucci e l'ambasciatore a Kabul Claudio Glaentzer. Durante l'incontro i tre "hanno tenuto a ringraziare il Direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito ed il governo italiano per l'attenzione con cui sta seguendo la vicenda".

Matteo dell'Aira, Marco Pagano e Matteo Garatti, fermati sabato scorso dalla polizia afghana, si trovano ora, secondo quanto riferisce una nota della Farnesina, in una struttura detentiva nei pressi di Kabul. ''Durante l'incontro protrattosi per circa un'ora - si legge nella nota - la delegazione italiana ha potuto appurare le buone condizioni di salute di cui godono i tre connazionali. Il Ministro Frattini ha provveduto ad informare le famiglie dei tre italiani dell'incontro rassicurandole del loro stato di salute e detenzione''. ''Durante l'incontro - conclude la nota - i tre connazionali hanno tenuto a ringraziare il Direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito ed il governo italiano per l'attenzione con cui sta seguendo la vicenda''.


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alamierda84
Inviato il: Venerdì, 16-Apr-2010, 15:12
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uhm vediamo come va avanti la cosa..

comunque se io fossi detenuto illegalmente direi anche altro oltre che mi stan trattando bene e grazie per l'interessamento..boh.
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alamierda84
Inviato il: Domenica, 18-Apr-2010, 15:18
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ROMA (Reuters) - I tre operatori di Emergency arrestati la scorsa settimana in Afghanistan con l'accusa di terrorismo sono stati liberati.

Lo riferisce il ministro degli Esteri Franco Frattini in una nota.

"Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan", si legge nella nota.

I tre operatori italiani di Emergency del centro di Lashkar-gah, Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani, e i loro sei colleghi afghani sono stati fermati sabato 10 aprile, con l'accusa di aver preso parte ad un complotto per assassinare il governatore della regione di Helmand, Gulab Mangal.

Emergency opera in Afghanistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità e una rete di 28 centri sanitari.

Gli altri sei italiani impiegati nella struttura di Emergency a Lashkar-gah sono stati trasferiti a Kabul il 13 aprile, lasciando il controllo del centro alle autorità afghane.

L'Italia è in Afghanistan con oltre 3.000 truppe, parte del contingente internazionale guidato dalla Nato per combattere la ribellione talebana e sostenere il governo Karzai.

www.reuters.it

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dal sito di emergency:

SONO LIBERI!!!

Domenica 18 aprile. Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti.

Finalmente, dopo una settimana d'angoscia, e senza aver potuto beneficiare delle garanzie previste dalla costituzione e dalla legge afgane vigenti, potranno contattare le loro famiglie e i loro colleghi.

Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per il rilascio, in Italia, in Afganistan e nel mondo.

Gli avvocati di Emergency continuano a seguire la situazione dei collaboratori afgani ancora trattenuti dai servizi di sicurezza, dei quali non abbiamo notizie né in merito alle loro condizioni di salute, né alla loro condizione giuridica, né al luogo presso il quale sono tuttora trattenuti.
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Peace&Love
Inviato il: Domenica, 18-Apr-2010, 19:11
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Bella notizia!
Ora speriamo in bene per gli altri!!


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No cunfundas mi postura, soy ateo y no creo en ningun dios
No diferencio a las personas por su raza, su cultura o su mierda de religion
Solo cundeno el sufrimiento, la injustia y el abuso de poder

VIVA PALESTINA LIBRE!

Este puto mundo no es de nadio y es de todos, cinco continentes en un mismo corazón
MULTIRACIAL, MULTICULTURAL!
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Smotta
Inviato il: Domenica, 18-Apr-2010, 19:35
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finalmente
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jaquelinho87
Inviato il: Giovedì, 22-Apr-2010, 09:25
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però l'ospedale è stato chiuso

brutta notizia per che vive nei paraggi


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alamierda84
Inviato il: Giovedì, 22-Apr-2010, 09:43
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QUOTE (jaquelinho87 @ Giovedì, 22-Apr-2010, 10:25)
però l'ospedale è stato chiuso

brutta notizia per che vive nei paraggi

secondo me tutto torna....e chi capisce capisce
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